Se volete stappare un rosso che parli senza mediazioni del Sud della Francia, cercate questo Faugères dal profilo veramente classico. Cosa intendo dire? Che nel bicchiere del Raison d’Être di Château des Estanilles avrete effluvi di erbe aromatiche, piante spinose, ginepro, terra scaldata dal sole.
A sorprendere, nell’annata 2014 che ho bevuto, è la vivacità del frutto, ancora giovanissimo dopo dieci anni e privo o quasi di evoluzione. La frutta è matura, solare, e si interseca con i fiori, violetta in particolare.
Il tannino si sente, non cerca di nascondersi. Per questo lo metterei volentieri accanto ad una carne alla griglia, l’affumicatura si sposa benissimo con il tannino verace di cui è dotato.
Non voglio dimenticare di dire ancora una volta che appartiene a un’annata massacrata dalla critica (anglosassone). Diffidate di certi commenti e seguite l’istinto, sapendo che i buoni produttori buoni lo sono sempre, anche quando qualcuno vuole convincervi del contrario.
Faugères Raison d’Être 2014 Château des Estanilles
(92/100)


