Da quando sono mamma non dormo più, dicevo. Certo che era più romantica l’idea della notte in bianco per cullare, ninnare e allattare. Ora mi sveglio perché ho bevuto una tisana prima di andare a letto. Ora mi sveglio perché ho una tosse che mi toglie il respiro. Preferivo ninnare e cullare. Certo che sono risvegli dai motivi più disparati ma hanno un piacevole comune denominatore: la melodia degli uccelli. Intorno alle cinque del mattino ci sono dei concerti che mi allargano il cuore. Non identifico il canto, probabilmente c’è qualche merlo e poi non so, ma riconosco la bellezza, la gentilezza, la potenza della natura, il richiamo a una vita pulita che danza al ritmo del battito del cuore. Una pipì alle cinque del mattino è quasi un dono. Nel mentre, si alternano i garriti dei gabbiani.


