Tempi duri, 17 aoc francesi domandano deroghe

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Non era mai successo che ci fossero così tante denominazioni d’origine controllate francesi (le aoc) che domandano una deroga all’Inao, l’ente nazionale che sovrintende al settore del vino. Le richieste sono ben diciassette. A darne notizia è l’autorevole Hervé Lalau sul suo blog Chroniques Vineuses.
Lalau riferisce che ad esempio i produttori dello Chablis domandano di poter potare più lungo per sopperire ai deficit produttivi che si avranno il prossimo anno sui vigneti colpiti dalle gelate della scorsa primavera, oppure che i vignaioli di qualche cru del Beaujolais chiedono di poter commercializzare il vino in anticipo per cercare di far cassa. Da altre appellation proviene la richiesta di poter variare le percentuali delle uve previste dal disciplinare. Secondo Lalau, l’Inao non sarebbe contrario, a condizione che non si snaturi la “typicité” dei vini.


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