Il Sanperetto, elegante espressione della Valpolicella

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Quattro anni fa, salutando con un cert’entusiasmo i tre bicchieri assegnati dal Gambero Rosso al Valpolicella Sanperetto della famiglia Mazzi, ne scrivevo come “il Valpolicella del futuro, del dopo Ripasso, perfino del dopo Amarone. Perfetta espressione della corvina fresca, fruttata, di grande beva, eppure anche di considerevole, austera complessità”.

L’annata in questione era la 2011. Di recente ho stappato una bottiglia della vedemmia successiva, la 2012 dunque, e ho avuto le medesime impressioni, a distanza di tempo. La riproposizione in chiave moderna della più elegante espressione storica della Valpolicella, quella d’antan, quella che non cercava la potenza e la concentrazione in stile internazionale, bensì la finezza. Frutto, spezie, erbe aromatiche, sale.

Non ho assaggiato le annate più recenti, non sono più stato a trovare i Mazzi a San Peretto di Negrar. Dovrò farlo.

Valpolicella Classico Superiore Sanperetto 2012 Roberto Mazzi e Figli
(90/100)

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