Far vino a Gambellara pensando a Gambellara

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Lo sussurro appena, ma non posso trattenermi, e dico che non penso mica che sia così facile essere produttori di vino a Gambellara, oggi.

Sapete dov’è Gambellara? Sta in provincia di Vicenza, a ridosso del territorio veronese, che significa a ridosso dell’area del Soave, che è il colosso dei vini bianchi italiani in termini di quantità e che ha però anche alcuni (vari) vini di punta che lasciano il segno. Considerato che il vitigno principe del Soave è la garganega e il vitigno del Gambellara è la garganega, che i suoli soavesi sono vulcanici e i suoli di Gambellara sono vulcanici anch’essi e che la doc del Gambellara è una goccia nell’oceano rispetto a quella del Soave be’, capite bene che i vicentini possano sentirsi un po’ schiacciati e che comunque il paragone scatta facile.

Poi, questa qui è anche la microzona di quelle che chiamerei le “contraddizioni enologiche”. Perché al margine del paese di Gambellara ha sede quella che credo sia la più grossa cantina privata italiana (quella della famiglia di un ex banchiere vicentino) e a due passi da lì, ma proprio a due passi, a Montebello Vicentino, c’è però anche l’azienda agricola di uno dei leader del vino “naturale” italiano (che in questo caso è ovviamente Angiolino Maule, capo di Vinnatur, con la sua Biancara, e comunque la Contrà Biancara, se non mi sbaglio, sta nel comune di Gambellara), e dunque se fai vino a Gambellara magari rischi di essere guardato come appartenente all’una o all’altra maniera, radicalmente opposte e inconciliabili, di vedere il vino.

Insomma, più che un sussurro m’è uscito un trattato, ma penso reanda l’idea.

Ora, sappiate che a Gambellara esiste però anche la “quarta via”, ed è quella di chi fa il Gambellara pensando solo al Gambellara, proprio al Gambellara, interamente al Gambellara, integralmente al Gambellara. Fra questi c’è l’azienda della famiglia Cavazza e i Cavazza hanno fatto con le uve della vendemmia 2017 uno dei più bei Gambellara che abbiano mai fatto ed è un gran bel vino bianco, che racconta Gambellara e la garganega di Gambellara.

Il vino in questione è il Bocara, Gambellara Classico caratteriale e nervoso e succoso e croccate e perfino graffiante e lunghissimo e per i ricercatori della mineralità enoica c’è pure quella, e ci sta a meraviglia.

Gambellara Classico Bocara 2017 Cavazza
(92/100)

 


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