Cairanne, quando il sud è primaverile

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Ci sono vini che fanno tredici gradi di alcol e ti sembra di mangiare una minestra bollente da tanto scaldano in bocca. Invece ce n’è qualcuno che, come questo, di gradi ne fa quattordici e mezzo ed è agile e rampante. Avete pesente quando si parla di equilibrio? Ecco, questo è equilibrio.

Il vino in questione appartiene all’appellation francese di Cairanne. Vino del sud, con dentro tutto il sole di una giornata mediterranea. Si chiama Les 2 Arbres e viene da La Bastide Saint Dominique, azienda affiliata ai Vignerons Indépendants de France e certificata in bio. L’ho preso on line (e anche a pochi euro) perché ho visto che era stato molto ben valutato dalla guida Hachette (tre stelle e il coup de coeur, il massimo), e quelli della guida ancora una volta ci hanno azzeccato.

In etichetta dichiara una cuvée classicamente sudista di grenache, syrah, mourvedre e carignan, una quarto per ciascuna varietà, ma sotto il profilo aromatico è il grenache a prevalere, con tutto quel karkadè che ti ritrovi sotto il naso e poi un che di agrume (di arancia sanguinella) e di fiori e di terra rossa bagnata. Insieme, c’è la mediterraneità selvaggia della garrigue, con le sue erbe aromatiche. Il tannino sembra intessuto con la seta. Il sito di ecommerce su cui l’ho comprato lo descrive come un vino “primaverile”, e accidenti se ha ragione.

Se vi capitasse di incrociarlo, non fatevelo scappare.

Cairanne Les 2 Arbres 2017 La Bastide Saint Dominique
(89/100)

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