Dopo Brexit, solo vino inglese nelle ambasciate

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Che sia il primo effetto del dopo Brexit che si abbatte sul vino? Non lo so, ma sta di fatto che nel Regno Unito c’è una proposta di legge che mira a costringere le ambasciate britanniche in giro per il mondo a servire più vino inglese e gallese nei loro ricevimenti ufficiali “al posto – scrive il magazine Decanter – dello Champagne, del Prosecco e del Cava”. Insomma, basta bollicine francesi, italiane e spagnole, sarà d’obbligo usare quelle made in UK. “Siamo contentissimi che questo tema venga dibattuto in Parlamento, ha dichiarato Barry Lewis, il direttore della United Kingdom Vineyards Association, e ci mancherebbe che dovesse anche dispiacergli, visto che ‘sta faccenda va tutta e solo a favore dei vignaioli da lui assistiti.

In ogni caso, resta una (piccola) soddisfazione a noi italiani, e cioè che ancora una volta il Prosecco è messo alla pari con lo Champagne (e con il Cava). Un altro inequivocabile segnale che le bollicine prosecchiste hanno ormai conquistato, all’estero, la piena dignità, alla faccia di chi qui da noi ha ancora in mente il prosecchino del bar sotto casa.


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