Aiutiamo Joe e il suo formaggio a latte crudo

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L’argomento è di quelli che scottano. Stavolta però non riguarda noi italiani, ma è un problema tra produttori di formaggi inglesi. Vi racconto brevemente la storia, perché credo ne valga la pena. Da una parte ci sono i produttori della dop Stilton, tutti assieme producono oltre un milione di forme. Dall’altra c’è il “piccolo” Joe Schneider del villaggio di Cuckney, nella contea di Nottinghamshire. Nel mezzo c’è il Ministero dell’agricoltura del Regno Unito.
Definito da Slow Food uno dei migliori casari d’Inghilterra, Joe rivendica il nome Stilton per il suo formaggio, ma non può perché lavora solo con il latte crudo, mentre il disciplinare della dop – definito nel 1996 dalla Stilton Cheese Makers Association – impone la pastorizzazione del latte.
Da molti anni questo tenace e testardo produttore chiede per iscritto una modifica al disciplinare della dop Stilton. Vorrebbe che si consentisse di produrre anche con il latte crudo, come effettivamente si poteva fare prima dell’ottenimento della dop. Ma ha sempre ricevuto la porta in faccia, sia dal consorzio che dal Ministero. Gli è stata negata per due motivi. La sicurezza alimentare – contro corrente con il resto del mondo che invece ritiene che il latte crudo sia un grande valore aggiunto perché dona al formaggio delle qualità organolettiche e nutritive che il formaggio con latte pastorizzato non ha. E poi perché le modifiche del disciplinare le può chiedere solo il Consorzio di tutela, e questa è una legge europea. Quindi è un po’ in gabbia.
Io ho assaggiato il formaggio di Joe, è a dir poco emozionante, è davvero un grandissimo formaggio per questo è anche un Presidio Slow Food. Apprezzo la sua consistenza cremosa e gli aromi delicati, ai quali si contrappongono le striature dell’erborinatura che conferiscono più sapore. Molto Intrigante.
Produce circa 8 mila forme e utilizza solo il latte delle sue vacche. Ma lo ha dovuto chiamare Stichelton, che è il nome dell’antico villaggio di Stilton.
C’è una cosa che possiamo fare per aiutarlo – io l’ho fatta -, firmare la petizione lanciata da Slow Food per la richiesta di modifica del disciplinare.
Sul sito della Fondazione Slow Food potrete approfondire la situazione del uso latte crudo per i formaggi europei.
Staremo a vedere come va a finire. Io tifo per Joe e per il latte crudo!

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1 comment

  1. Luciano Maizzi Rispondi

    Ho sottoscritto anch’io e spero lo facciamo in molti!!