Questo Côtes Catalanes Blanc del Domaine Vinci è un vino che sfida le convenzioni. È un bianco del sud della Francia (Roussillon per la precisione) a base di grenache blanc e grenache gris, senza solfiti aggiunti, con una gradazione di 11% di alcol, del millesimo 2021, quindi non vecchissimo ma nemmeno fatto ieri, e prodotto da un viticoltore associato a Vinnatur. Trattasi di un vino veramente naturale (ometto di entrare nella discussione di cosa sia naturale e di cosa non lo sia). Una scommessa da far tremare i polsi, ma totalmente riuscita. Aggiungo che dopo cinque giorni dall’apertura il vino era gradevole, privo di ossidazioni e per nulla decadente. Insomma, cose che fanno riflettere sulle tecniche e sui prodotti enologici ritenuti indispensabili. Qui non ce ne sono proprio.
Il vino era tutto giocato sulle sottigliezze, sulla finezza delle sensazioni. Ogni elemento era al suo posto, serviva solo una certa disponibilità ad accogliere il vino aspettando che fosse lui a farsi avanti. A dominare un sentore intenso di gelsomino, dopo qualche giorno si è anche fatta avanti una soffusa mineralità che ammiccava alla più nordica Germania. A posteriori ho poi collegato il fatto che entrambe le zone – Mosella e Roussillon – condividono un suolo di scisto.
La cosa più sorprendente in realtà è stata la sua capacità di stare a tavola con cibi diversi e che poco avevano a che fare, in teoria, col vino stesso. Lo vorrei definire un vino amico del cibo, agli antipodi dagli animali da concorso.
Côtes Catalanes Blanc Còdols 2021 Domaine Vinci
(89/90)


