Villa Nencini, mangiare toscano col ricordo di Faber

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Una volta negli alberghi e nei ristoranti – e qualcuno a dire il vero ancora lo fa – era d’uso incorniciare le foto e gli autografi degli ospiti illustri, e a volte si tratta di personaggi che erano in qualche modo illustri tre o quattro o più decenni fa e che oggi quasi nessuno ricorda più. Io però quel signore lì nella cornice ultima a destra della saletta del bar che dà verso le camere lo ricordo bene e come me lo ricordano e lo piangono tutti gli appassionati della canzone italiana d’autore. Perché quello è Fabrizio De André, e non ho resistito a farmi una foto riflesso nel vetro del quadretto con l’autografo di Faber e con la sua foto, e ho anche pensato che – chissà – magari dormivo nella stessa stanza dove aveva dormito lui.

Ero a Villa Nencini, a Volterra, Toscana. Un albergo rimasto un po’ fermo nel tempo a cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta. Nell’arredo e nello stile. Ed ha poi un ristorantone da duecentocinquanta posti, ma quando non c’è tanta gente si cena invece in una tavernetta, la stessa dove vengono servite le colazioni per gli ospiti dell’hotel.

Orbene, sappiate, se passate da quelle parti, che al Villa Nencini potrete godervi una semplice e affidabile e gradevolissima cucina toscana di tradizione, spendendo oltretutto abbastanza poco, il che non guasta, e con un servizio altrettanto semplice e familiare e cortese e attento.

Per antipasto bruschette o pecorini, come primi la ribollita (ben fatta, davvero ben fatta), le pappardelle “sul” conghiale, i tortelli al brasato di cervo (qui son cacciatori, lo si capisce no?), le tagliatelle al ragù chiaro di cinta senese (le ho mangiate di gran gusto). la tagliata di cinta senese, il peposo di cinghiale. Si finisce con cantuccini e vin santo.

Carta dei vini piccolina, ma se domandate (io l’ho fatto) magari vi aprono qualcuna delle vecchie bottiglie che tengono nella cantinetta privata (a me le hanno aperte). La cantinetta è dei titolari e racconta dei giorni che questo posto era il fulcro attorno al quale ruotava la condotta locale di quella che allora si chiamava Arcigola e poi divenne Slow Food. Un amarcord.

Albergo Ristorante Villa Nencini – Borgo Santo Stefano, 55 – Volterra (Pisa) – tel. 0588 86386

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