Senza parole

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Senza parole. Sopraffatta dall’incanto, me ne sto lì, seduta in macchina.
In una mano i guanti bagnati, nell’altra gli occhiali appannati.
Ho le labbra secche e le guance arrossate dalle lacrime e dal freddo.
Altre volte avevo ammirato il lago di Braies, ma sempre d’estate, e in quella stagione la sua veste colorata e brulicante dava l’idea di una piccola stazione balneare per amanti della montagna.
Oggi, però, è tutta un’altra cosa, un altro lago. Raffinato e mistico, dai toni pacati e pur decisi.
L’atmosfera è invernale.
Fa freddo, c’è la neve, una parte del lago è ghiacciata… ma qualcosa non quadra con i canoni dell’inverno.
La parabola del sole di mezzogiorno è troppo alta, la vegetazione sfuggita alla neve troppo verde e la presenza di turisti quasi nulla.
Quest’incongruenza e la sua inaspettata armonia, mi incantano.
Un weekend di metà novembre, iniziato con il rammarico per aver dovuto rinunciare all’appuntamento settimanale  con la meditazione, si è rivelato un’esperienza indimenticabile.
In quella dimensione perfetta, la mia natura si è fusa con la natura circostante.
Stesso respiro, stesso pulsare, e il mio pensiero è uno solo: ecco cos’è la Bellezza.
Nessuna meditazione avrebbe potuto essere più trascendente.


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