Inebriata da vibrazioni intense

Capovilla

Pove del Grappa. Antica Trattoria all’alpino da Enrico. Serata asparagi e vespaiolo. Un tavolino preparato per tre. Alla mia destra Gianpaolo Giacobbo, alla mia sinistra Vittorio Capovilla.

Capovilla? QUEL Capovilla?? Mi hanno parlato in tanti di lei e oro mi trovo a condividere la cena. Non ci posso credere!” Così ci presentiamo.

Corro da Enrico per manifestare la mia gioia adolescenziale: “Ma ti rendi conto di quanto sono fortunata?” E lui, pacifico,  risponde: “…e secondo te i posti a tavola chi li ha sistemati?” Grande Enrico! Rido della mia spensierata ingenuità, gioisco dell’amicizia, godo della cena superba e mi arricchisco delle storie di Gianpaolo e Vittorio che ne hanno, da raccontare.

Stasera sono inebriata da vibrazioni intense. Uomini che hanno abbandonato schemi preconfezionati per coltivare un’esigenza interiore, quella di esprimersi senza compromessi, anche quando le condizioni sembravano non favorevoli o favorevoli non erano le persone vicine. Uomini ai quali brillano gli occhi perché hanno liberato la loro luce dalla gabbia dorata dove i più solitamente preferiscono vivere. Pardon, sopravvivere. Mi ritrovo in quella luce, che accompagna da sempre il mio spirito ribelle.

Trovate Enrico nel suo ristorante, Gianpaolo nella sua rubrica “Stay rock stay thirsty” qui su The Internet Gourmet e i distillati di Capovilla a Rosà, in provincia di Vicenza.

Foto di Gianpaolo Giacobbo


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