Lei, come una crema profumata di violetta

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Se questo vini venisse dalla Loira o dalla Mosella sono certo che lo si esalterebbe a prescindere e invece in etichetta c’è scritta la parola Prosecco e allora temo che ci sia chi lo potrebbe guardare di traverso e in tal caso lo farebbe ugualmente a prescindere, ché i pregiudizi sono duri a essere scalfiti.

Ebbene, chi nutrisse pregiudizi profondi nei confronti del Prosecco, provi a stappare una bottiglia di questo Lei, un Conegliano Valdobbiadene Rive di Carpesica che è addirittura Dry (e dunque oltre i 17 grammi di zucchero residuo) e che viene fatto col metodo classico. A produrlo è Bellenda, l’azienda di Umberto Cosmo, uno dei più estremi sperimentari prosecchisti, nonché – lo dice il suo profilo Linkedin – comandante del plotone esploratori del battaglione alpini Trento e comandante della squadra soccorso della brigata alpina Tridentina, e cito questa sua appartenenza alpina perché spesso e (molto) volentieri compare sui social con il cappello con la penna.

La bottiglia che ho bevuto io veniva dal millesimo 2016 ed era stata sboccata nel 2019. Aveva, della glera coneglianese, la tipicissima mela, cui si sommava una netta presenza di violetta e un che di zagara e poi una vena – come dire – mineraleggiante che intersecava la morbidezza del sorso, mutandola in una cremosità per davvero avvolgente.

In controetichetta si consiglia di stapparlo col fegato alla veneziana, e purtroppo non ho potuto provare l’abbinamento, che credo tuttavia possa rasentare la perfezione.

Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive di Carpesica Lei 2016 Bellenda
(89/100)


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2 comments

  1. Umberto Cosmo Rispondi

    Grazie Angelo, in effetti per noi da sempre appassionati produttori di brut e extra-brut nel mondo del Prosecco Superiore, misurarci con un vino con 27 grammi di residuo più che una sfida è stato quasi un azzardo. Il progetto in effetti era partito con le prime sperimentazioni già con la vendemmia 2013 per valutare anche la capacità di tenuta nel tempo, dopo la sboccatura, di un Dry. Devo dire che ci ha sorpreso e quindi spinti ad andare avanti col progetto.
    Mi piace la descrizione, ne ruberò qualche spunto per la revisione della scheda tecnica, se me lo permetti!

    1. Angelo Peretti

      Angelo Peretti Rispondi

      Sarà un piacere e un onore!