Abbatia, bollicina che sarebbe piaciuta a Umberto Eco

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Il mio ricordo di Comacchio è legato alle estati dell’infanzia, trascorse sul litorale dei Lidi Ferraresi. Prima di conoscere Mirco Mariotti, una decina di anni fa, mai avrei pensato che da quelle parti si producesse vino e ancor meno che le viti della sua azienda fossero praticamente piantate nella sabbia, a pochi passi dal mare, all’interno dell’oasi naturalistica denominata Duna della Puia, (o di San Giuseppe).

Ricordavo Mirco e il suo amore per il vitigno fortana, declinato in varie versioni. Ritrovarlo qualche tempo fa alla presentazione del Catalogo di Proposta Vini a Bussolengo mi ha riservato una sorpresa inaspettata.

Ammiro la coraggiosa tenacia di Mirco nel promuovere un territorio un po’ nascosto e non certo facile da comunicare come quello dei Vini delle Sabbie del Bosco Eliceo, e la sua costante passione nel far vino, che per lui significa sempre un percorso di ricerca (e non soltanto sotto l’aspetto tecnico).

Questi due tratti del suo carattere li ho colti di nuovo e molto bene nel nuovo prodotto che mi ha fatto assaggiare a Bussolengo: un metodo classico Brut Nature da uve fortana, che ha voluto chiamare Abbatia.

Tutto è nato dall’incontro tra Mirco e Gianluca Telloli, enologo valdostano di origini ferraresi: Gianluca l’ha convinto dapprima a sperimentare un metodo classico rosé e, nel 2015, a provare con la base di fortana vinificata in bianco.

«A Duna della Puia ci sono cinque ettari di vigne a piede franco» – racconta Mirco – «allevate in filari su dune spianate. La fortana è una varietà generosa e talmente tardiva che l’acidità nel corso della maturazione decresce lentamente, caratteristica ottimale per ottenere una buona base spumante».

Il risultato mi è parso più che ottimo: Abbatia è una bollicina dal perlage fine, con profumi sottili di ribes e rosa, ha una bella progressione fresca e ritrovo nette al gusto le note olfattive, arricchite da una bella persistenza. In poche parole una bollicina piacevolissima.

Potrei fermarmi qui, per convincervi che vale la pena di provare Abbatia, ma non renderei giustizia al secondo tratto del carattere di Mirco: il gusto per la ricerca.

Si sa che il legame tra i monaci Benedettini e le bollicine è tutto francese – un legame sospeso tra storia e mito – e Mirco per dare un nome al suo nuovo vino si è fatto rapire dalla suggestione della meravigliosa “Pomposia Imperialis Abbatia” – l’Abbazia di Pomposa, che si trova a pochi chilometri da Comacchio. «Tra l’altro» – racconta – «un avo di Gianluca Telioli fu Arciprete proprio a Pomposa nel XVII secolo!».

Inoltre, Mirco ha amato molto un libro, Il nome della Rosa di Umberto Eco.

«Nelle ultime pagine, i protagonisti soggiornano proprio a Pomposa e appare quel motto “stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus”; mi è sembrato particolarmente adatto per descrivere un luogo, il Bosco Eliceo, che esiste ormai solo nella memoria e nella volontà di salvaguardare un paesaggio agrario praticamente estinto».

Monaci, Abbazie e rose, troverete in questo Blanc de Noirs autoctonissimo del bravo Mirco Mariotti.


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