Marcello Vaona lo intercetto alle prese con impegni famigliari, e dunque un po’ di fretta. Fa vino a Marano di Valpolicella. Zona valpolicellese classica. La sua azienda si chiama Novaia. Gli domando quali vini di altri vignaioli come lui consiglierebbe a chi il 26 e 27 novembre andrà a visitare il Mercato dei Vini che la Fivi, la Federazione italiana dei Vignaioli indipendenti, organizza a Piacenza Expo. Anzi, no: a dire il vero gli domando se gli va di dirmi tre vini. Lui risponde: “Bellissima idea”. Il che racconta del clima che c’è tra i vignaioli: colleghi, non concorrenti. Ma non avendo tempo di spiegarmeli, si limita a snoccolarmeli. Non senza aver chiarito che “oltre al valore del vino ho considerato anche il valore delle persone che lo producono”. Aggiungendo poi: “Prezzo assolutamente alla portata di tutti”.
Dunque, quali sono le tre scelte di Marcello Vaona? Sono un Ciliegiolo maremmano, uno spumante autoctono veronese e un Pinot Nero trentino. Eccoli.
Sassotondo, Maremma Toscana Ciliegiolo
Dama del Rovere, Lessini Durello Spumante Brut Brenton
Zanotelli, Trentino Pinot Nero
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Ora è il turno di scegliere, da parte mia, un vino di Novaia, fatto da Marcello Vaona.
Novaia, Amarone della Valpolicella Classico Corte Vaona
Ero molto incerto se consigliare il Recioto, che Marcello fa buonissimo, o l’Amarone. Sto sul secondo perché rappresenta uno di quegli esempi di classica austerità che mi piace ritrovare in un bicchiere di Amarone, quando ci incontro sì il frutto – la marasca -, ma anche il sale – il cappero salato, soprattutto – e la terra e il muschio e la spezia. Un convincente rosso old fashioned.


