La grazia longeva dei rossi di Château Carbonnieux

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Château Carbonnieux, storica tenuta della zona bordolese delle Graves, è giustamente nota per i suoi bianchi eleganti e longevi. Oserei dire che la mano bianchista si avverte anche sui vini rossi, e mi riferisco in particolare a quella loro impronta fresca e salata che li rende altrettanto e anche di più longevi e, a mio avviso, col passare degli anni, molto eleganti. Ho avuto la fortuna di berli anche cinquantenni e ne ho avuta continua riprova.

Ne ho ricevuto un’ulteriore, fascinosa conferma stappando il loro Pessac-Léognan rosso del 1989. Un vino di una finezza, di una giovinezza e insieme anche di una leggerezza dei profumi e del sorso tali da lasciare quasi senza parole me e chi beveva con me. Sono queste le caratteristiche che, in genere, cerco nei vini rossi affinati, e Carbonnieux non mi tradisce mai, per cui lo consiglio spassionatamente a chi, come me, ha piacere di bere dei rossi che possano tenere il passo del tempo in maniera splendida. Non abbiate paura a conservarlo, questo rosso, e se riuscite a trovarne, bevetene bottiglie che abbiano almeno vent’anni.

Pessac-Léognan 1989 Château Carbonnieux
(94/100)