Sì, il vino invecchia bene in tappo a vite

tappo_vite_240

I vini invecchiati in tappo a vite sviluppano esattamente le stesse tracce aromatiche di quelli sotto un perfetto tappo di sughero. Sempre che il sughero sia perfetto e chiuda perfettamente. Lo ha affermato Harvey Steiman su Wine Spectator e condivido in toto. Quella che il sughero permetta una migliore evoluzione per me è una favola. Semmai è vero il contrario. Quanto meno, il tappo a vite consente un’evoluzione costante e omogenea di tutte le bottiglie. Il sughero no, c’è tanta – troppa – variabilità da una bottiglia all’altra.
Sulla questione sono intervenuti i lettori della rivista americana. In favore del twist-off, come chiamano da quelle parti il tappo a vite. Ad esempio, uno dice della sua esperienza coi vini americani, e spiega che quelli in tappo a vite lo hanno favorevolmente impressionato nel tempo non solo per aver conservato la loro freschezza, ma anche per aver acquisito complessità, evolvendo verso note terrose o muschiate. “Vorrei che molti più produttori americani – dice il lettore – abbracciassero il tappo a vite, in modo tale che io non sia più costretto ad arrancare verso il negozio dove ho comprato la mia ultima bottiglia intossicata. Sono stufo di farlo”.
Ecco, sono stufo anch’io. Vorrei anch’io che fossero sempre di più i produttori (italiani) che usano il tappo a vite, anche e soprattutto sui vini da invecchiare. Ne ho piene le scatole di sprecare i miei soldi per comprare bottiglie da mettere in cantina per anni, finendo poi per buttarle nel lavandino perché si sono danneggiate per colpa del tappo in sughero, accidenti.

In questo articolo

Scrivi un commento

2 comments

  1. Nic Marsél Rispondi

    Ben detto!

  2. Luciano Rispondi

    Quoto e condivido in pieno!!!
    E’ ora di dare una svolta a questa assurda aleatorietà del tappo di sughero!!!