Lunedì dell’Angelo

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“Angelo di Dio che sei il mio custode…” recitavamo da piccoli. Ma voi, l’avete mai immaginato quell’angelo?

In uno degli ultimi incontri di ArteTerapia era proprio l’angelo il protagonista. Sul tavolo da lavoro tante immagini di angeli “famosi”, dovevamo sceglierne una e riprodurla con gli acquarelli. L’istinto mi ha guidato verso un angelo di Goya. Luminoso e fluttuante, più incantato da Dio che preoccupato per i poveri  mortali, ma tanto, tanto bello.

Ho provato a seguire quell’esempio, ma il risultato è stato… quello che è stato.

Allora ho provato a chiudere gli occhi e a disegnare il mio angelo così.

Come quello del pittore spagnolo, anche lui guarda da lontano. È un tipo che lascia fare, lascia sbagliare.  Osserva mentre mi avventuro tra le sterpaglie dei miei limiti, e sta.  Ha un mucchietto di sassolini a portata di mano e, come un’innamorato sotto la finestra della sua bella, al momento giusto me ne lancia uno. Succede quando mi allontano troppo, quando mi impantano davanti alle decisioni, quando mi sento sola.

Quel tocco leggero e pungente mi riporta alla fiducia nella vita. La sua è una sfida alla risorse umane. Lui sa fin dove posso arrivare, e interviene solo se necessario.

Mi piace così.

Siamo una coppia affiatata che ha festeggiato con gioia le nozze d’oro e si tiene ancora per mano.


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