Morgon Les Charmes, frettolosi astenersi

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Frettolosi astenersi. L’assaggio di questo cru di Morgon, il Les Charmes 2017 di Jean-Marc Burgaud dimostra come anche i vini sulla carta più modesti siano spesso vittime della nostra fretta. Che spesso ci porta a emettere giudizi sommari frutto della prima, e spesso sbagliata, impressione. Eppure i grandi vini sono tali per la loro capacità di evolvere gioiosamente nel tempo, non solo in bottiglia ma anche nel calice. Dico questo perché con questo Charmes sono stati necessari almeno due giorni dall’apertura perché il liquido cominciasse ad esprimersi. Metafora della vita forse.

Il cru ha giustamente il nome Charmes, definizione che troviamo anche altrove, ad esempio in Borgogna. Indica una zona che produce vini ricchi di fascino, in questo caso si intende sottolineare il lato più morbido ed edonista del vino, contrapposto ad altri luoghi dove il tannino e la potenza hanno il sopravvento. Il naso è puro gamay, fiori e frutta croccante uniti dalla freschezza del tratto. Tannini e struttura che non sono però esili, ma che si esprimono senza ricorrere ai muscoli e alla concentrazione. Un Morgon vivo, flessibile e cangiante, lo definirei luminoso. La conferma che Jean-Marc è un grande produttore, ma questo, se mi avete letto qualche volta, dovreste saperlo. Da servire fresco, a non più di 14 gradi di temperatura, per lasciarlo respirare poi in un bicchiere di generose dimensioni.

Morgon Les Charmes 2017 Jean-Marc Burgaud
(94/100)