Un Barbaresco cooperativo tra i primi 10 vini al mondo

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Eccoci qui, è arrivata la Top 100 del 2016 di Wine Spectator, la classifica più attesa nel mondo del vino a livello internazionale, quella che il vino te lo fa vendere eccome, tuttora. O meglio, ci sono le prime dieci posizioni, per ora, e i primi tre gradini del podio sono tutt’e tre americani, con un californiano al vertice e due etichette dell’Oregon a far da damigelle d’onore. Ma al quinto posto, la sorpresona: la Riserva del Barbaresco Asili 2011 di una cooperativa, i Produttori del Barbaresco. Gente che lavora splendidamente e fa grandi vini, e li propone con uno spettacolare rapporto qualità prezzo, ma sono vini lontani anni luce dall’opulenza che andava di moda negli Stati Uniti sino all’altro ieri. Segno di un mondo che cambia, e più velocemente di quel che si pensa. Applauso. Dieci minuti di applausi. Standing ovation.
Poi, un altro italiano, l’intramontabile Tignanello all’ottavo posto, e due francesi, il Barsac di Château Climens, quarto, e il Pessac-Léognan bianco di Château Smith-Haut-Lafitte, nono. Il resto è ancora America, con altri tre californiani. Capito? Sei vini statunitensi ai primi dieci posti.
Ecco di seguito la Top 10 di Wine Spectator.
1 – Napa Valley Cabernet Sauvignon 2013 Lewis – California
2 – Dundee Hills Chardonnay Evenstad Reserve 2014 Domaine Serene – Oregon
3 – Ribbon Ridge Pinot Noir The Beaux Frères Vineyard 2014 Beaux Frères – Oregon
4 – Barsac 2013 Château Climens – Francia
5 – Barbaresco Asili Riserva 2011 Produttori del Barbaresco – Italia
6 – California Machete 2014 Orin Swift – California
7 – Santa Cruz Mountains Monte Bello Vineyard 2012 Ridge – California
8 – Tignanello 2013 Antinori – Italia
9 – Pessac-Léognan Blanc 2013 Château Smith-Haut-Lafitte – Francia
10 – Russian River Valley Old Vine Zinfandel 2014 Hartford Family – California


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