Il tappo a vite è la soluzione per gli anziani?

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Arriva il momento, nella vita, avanti negli anni, che il cavatappi diventa difficile da usare, perché non hai più la forza. Però vuoi continuare a bere del buon vino. La soluzione? Probabilmente la migliore è il tappo a vite, che richiede meno impegno. Così almeno la pensava Nancy Lester, morta la scorsa estate a novantun anni di età.

La signora Lester era la suocera di Thomas Matthews, che è il caporedattore di Wine Spectator. In ottobre lui l’ha ricordata con un editoriale sul magazine americano, e ha sottolineato la passione che lei aveva per il vino, cui non ha di certo rinunciato con l’età. “Negli ultimi anni – ricorda Matthews -, comprava solo vini chiusi col tappo a vite, trovando il cavatappi al di là delle proprie forze. E desiderava sempre provare cose nuova. La sua unica richiesta: che si armonizzassero con il cibo”.

Non ci avevo mai pensato, ma sì, il tappo a vite è una soluzione praticabile, quando sei avanti con l’età. Il problema è che qui in Italia i vini chiusi a vite sono pochi. Beati gli anziani americani.


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