Come cambia le cose la luce del Lugana

lugana_300

In testa mi risuonano i versi iniziali di una delle più belle canzoni che siano state scritte in Italia, La pianta del tè di Ivano Fossati. “Come cambia le cose, la luce della luna. Come cambia i colori qui, la luce della luna”. Penso a come sono cambiate le cose in una delle aree vinicole del “mio” lago di Garda e come stanno cambiando velocemente, aprendo nuove inesplorate prospettive. Parlo della Lugana e del suo vino. Bianco.

Quindici anni fa si faticava a venderlo perfino in damigiana. Oggi i prezzi volano e gli ettari crescono. Le vigne sono raddoppiate, di blocco degli impianti non si vuole neanche sentir parlare. Ora arrivano i grandi player, quelli che possono dare una nuova prospettiva internazionale al Lugana. Quella prospettiva che sinora non ha saputo raggiungere, sostanzialmente polarizzato sull’area gardesana e sulla Germania.

È recente l’acquisizione di una grossa realtà luganista da parte del gruppo Santa Margherita. Ora ecco la notizia di cui si mormorava da un po’ di tempo. Allegrini ha perfezionato l’acquisto di 40 ettari di terreno nella denominazione Lugana, nel comune di Pozzolengo. Saranno vitati entro il 2018 e si aggiungono ai 10 presi in affitto tre anni fa a Desenzano, per una superficie totale di 50 ettari. Dunque, la celebre casa della Valpolicella diventa uno dei maggiori protagonisti della zona. “Quando tutti i vigneti saranno in produzione – ha detto Franco Allegrini – abbiamo stimato un potenziale di circa 400.000 bottiglie”. “Esportiamo l’85% della nostra produzione – aggiunge Marilisa Allegrini -, il nostro obiettivo non è produrre un vino d’annata di facile beva. Vogliamo che sia fisiologico ai rossi di nostra produzione (Amarone, Brunello di Montalcino e Bolgheri). La nostra ambizione è dunque quella di produrre un bianco importante e longevo. In questo investimento daremo una grande responsabilità ai nostri figli, che verranno coinvolti fin dall’inizio sia nelle decisioni operative che in quelle strategiche”.

Quando nel 2009 nacquero le Famiglie dell’Amarone (oggi si chiamano le Famiglie Storiche), che hanno avuto proprio Marilisa Allegrini uno dei punti di riferimento fondamentali, tra i primi ad aderire ci fu un marchio leader del Lugana, Zenato. Ora è Allegrini ad approdare con convinzione nella terra del Lugana. Come cambia le cose la luce del Lugana.


Scrivi un commento

3 comments

  1. Angelo dal bon Rispondi

    Sai quante bottiglie produce ca dei frati? Ho sentito parlare di 2/3 milioni, è vero?

  2. Nic Marsél Rispondi

    “lui si guarda intorno e non ha già più terra dove andare”
    eh già! l’hanno comprata tutta i grandi gruppi 🙁