4 vini bio italiani che piacciono ai francesi

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Sono quattro i vini bio italiani selezionati dalla Revue du Vin de France fra “les 64 révélations du salon Millésime Bio à Montpellier”. La redazione del mensile francese ha assaggiato parecchi vini presenti a Millésime Bio, selezionando, appunto, una sessantina di etichette ritenute tra le più rappresentative del panorama bio europeo.
La parte del leone la fa, ovviamente, la Francia, ma, come dice il capitolo dedicato a “le bio d’Europe”, “se guadagna terreno in Francia, il bio fa successo presso i nostri vicini. Germania, Spagna, Austria, Italia, ecco qualche perla ottenuta per la maggior parte da vitigni autoctoni”.
Quattro, dicevo, le etichette italiane selezionate. Eccole qui di seguito (il punteggio è di 14,5/20 per tutte e quattro le bottiglie). Tra parentesi, dopo il nome del vino, ho citato un piccolissimo estratto dal giudizio della Revue.
Filippi, Soave Colli Scaligeri 2013 (“un bianco ben caratterizzato”)
Le Fraghe, Bardolino Classico Brol Grande 2012 (“un rosso espressivo”)
Aquila del Torre, Friuli Colli Orientali Friulano At 2013 (“da decantare assolutamente”)
Poggio Trevvalle, Morellino di Scansano 2013 (“un poco selvaggio”)


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2 comments

  1. Jacopo Cossater Rispondi

    Stavo pensando che ogni volta che sono in Francia mi imbatto nel Litrozzo de Le Coste, vino conosciuto ma assai poco diffuso da queste parti e invece di culto Oltralpe, vera bandiera del movimento naturale italiano in Francia.

  2. Riccardo Rispondi

    Se Le Coste è la bandiera del movimento naturale italiano in Francia siamo messi molto male.
    La deriva “naturale” in Francia ha preso una piega poco bella secondo me, con vini veramente difettosi. Fortunatamente a “Millesime Bio” la qualità era altissima