Produttori, diteci che tappo usate, scrivetelo

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Chi fa vino è libero di usare i tappi che vuole, è ovvio. Chi compra il vino ha il diritto di sapere che cosa sta acquistando, e anche questo lo troverei ovvio, solo che non lo è. Perché, a parte il tappo a vite e il tappo a corona, che sono perfettamente visibili, il tappo è nascosto dalla capsula e dunque non c’è nessuna percezione se la bottiglia sia chiusa con il sughero o con del materiale alternativo, e in tal caso di che materiale alternativo si tratti.

Allora chiedo ai produttori di aiutare i loro clienti dichiarando quale tipo di chiusura usino per le bottiglie. Scrivendolo in etichetta. O al limite almeno sul loro sito.

Se davvero i produttori sono convinti della superiorità del sughero rispetto ad altre chiusure, credo non abbiano difficoltà a dichiararlo. Lo stesso discorso vale se usano tappi diversi dal quelli in sughero, ovviamente. Invece non ci sono dichiarazioni in tal senso e dunque il problema, come sempre quando si parla di vino, è tutto a carico del consumatore, che non ha la minima possibilità di sapere che cosa troverà una volta tolta la parte superiore della capsula.

Se posso scegliere, tra un vino chiuso con un “tappo raso” e uno chiuso con il tappo a vite, scelgo normalmente quello con la vite. Ma se prendo comunque una bottiglia col tappo raso, non so che cosa troverò sotto la capsula, e non è detto che il sughero sia la scoperta peggiore. Per esempio, non apprezzo un certo tipo di tappi alternativi che non hanno problemi di odore di tappo ma che purtroppo a mio avviso lasciano spesso nel vino un direi “caratteristico” retrogusto amaro. Apprezzo però sempre di più altri tipi di tappo alternativo che pure impedisco l’odore di tappo: in questo caso, tuttavia, comprerei il vino solo se fosse destinato a un consumo che non vada oltre una manciata d’anni, in quanto, essendo queste chiusure di recente creazione, non ci sono certezze sulla loro tenuta nel tempo. Invece non comprerei mai e poi mai un vino chiuso con un tappo di materiale sintetico duro, quelli che in genere vengono definiti “tappi in silicone”.

Insomma, dai, fate uno sforzo. Diteci che tappo usate. Avremo pure diritto di sapere che cosa troveremo tra la capsula e il vino, no?

 


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