Passo dopo passo, l’Est Rosa si è fatto strada

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Un passettino alla volta, dal 2012, anno di prima uscita, l’Est Rosa di Pietraventosa si è conquistato un posto imprescindibile di primo piano nel panorama dei vini rosa italiani di qualità, quelli che non hanno paura né del tempo, né di mostrarsi integralmente territoriali. Così anche dalla temibile annata del 2023, Marianna Annio e Raffaele Leo ci hanno dato un’interpretazione capace di tramutarsi in una grande soddisfazione per il bevitore rosatista.

Fatto con l’uva del primitivo – quella che si coltiva nell’area di Gioia del Colle -, l’Est Rosa esce sotto l’igt della Murgia e ha di quella terra e di quel vitigno il frutto polposo e la spezia che orientaleggia e un che di macchia mediterranea e di mandorla; in più, ha del luogo d’origine l’abbrivio rinfrescante dei venti, celato nella sapidità avvincente, talché i quattordici gradi di alcol non li percepisci nemmeno.

È un Rosato gastronomicissimo, che riempie il calice d’un brillante color cerasuolo e riempie la testa (e il cuore) di un’irresistibile voglia di prendere la macchina e dirigersi subito verso la Puglia.

Murgia Primitivo Rosato Est Rosa 2023 Pietraventosa
(91/100)