Per Wine Enthusiast il Prosecco è soprattutto col fondo

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Verso fine anno ho visto in rete e sulla carta stampata un sacco di consigli sulle bollicine da stappare per festeggiare il Capodanno. Ci sta, anche se qualche volta si sono scritti degli strafalcioni che hanno destato la generale ilarità, come il suggerimento di un ipotetico (e inesistente) Prosecco Ferrari Brut di cui si leggeva nel trafiletto di un quotidiano italiano. Mah.

Sono invece consigli prosecchisti ben più interessanti quelli che ha dato ai lettori della rivista americana Wine Enthusiast la wine writer Kerin O’Keefe. Interessanti, dicevo, prima di tutto perché lei, Kerin, il territorio italiano e i suoi vini li conosce molto bene, e poi perché su cinque vini suggeriti ai lettori americani, ben tre – udite, udite! – appartengono alla variegata tipologia dei col fondo, delle bollicine sur lie insomma.

Prosecco con personalità da godere ed esplorare” titolava il suo pezzo uscito a fine dicembre. E spiegava che c’è, soprattutto sulle colline storiche del Prosecco, un fiorire di produttori, anche giovani, che stanno portando la produzione a nuovi e più alti livelli, magari utilizzando, appunto, l’antica pratica del Prosecco col fondo. Vuoi vedere, dunque, che è proprio da questa tipologia che evolverà l’interesse dei mercati esteri per le bolle del Prosecco?

Ad ogni modo, ecco i cinque Prosecco consigliati da Kerin O’Keefe su Wine Enthusiast.

  • Ca’ dei Zago, Valdobbiadene Prosecco Col Fondo 2016 (93/100)
  • Case Paolin, Asolo Prosecco Col Fondo (92/100)
  • Albino Armani, Prosecco Colfòndo Casa Belfi (91/100)
  • BiancaVigna, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Biologico 2015 (91/100)
  • Pizzolato Fields, Prosecco Brut 2016 (91/100)

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3 comments

  1. Carlo Corona Rispondi

    Ottimo il focus sul Prosecco Colfòndo, circa le cantine consigliate dalla Sig.ra Kerin ci sarebbe da eccepire. Eviterei, in generale, di menzionare qualsivoglia cantina, più che altro per evitare di far sorgere qualche dubbio di estrazione “marchettara”.
    CoCò

    1. Angelo Peretti

      Angelo Peretti Rispondi

      Due osservazioni. La prima, qualunque selezione è di per sé soggettiva e dunque ci sarà sempre chi è d’accordo e chi no. La seconda, Wine Enthusiast si rivolge soprattutto al pubblico americano e dunque recensisce vini disponibili sul mercato americano, il che mi pare oggettivamente un servizio al lettore.

  2. rampavia Rispondi

    Non amo il prosecco. Nemmeno le bollicine mi entusiasmano. Sono un tipo tranquillo e la stessa tranquillità la pretendo dal mio vino. Ma devo dire che il Prosecco col fondo mi interessa. Quelli che ho assaggiato (nella lista trovo il trentino Albino Armani) mi hanno dato una gran bella soddisfazione, soprattutto se bevuti due, tre giorni dopo l’apertura (tappo a corona of course).