Vinum Hotels, l’enoturismo non è solo a parole

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Enoturismo non è una parola che mi piaccia granché. Mi pare bruttina, suona male. Semmai uso la definizione di “turismo del vino”, che sarà anche un po’ più lunga, ma che mi pare più chiara. Comunque, che sia enoturismo o che sia turismo del vino, se ne parla un sacco, della materia. Ma il problema è proprio questo, che se ne parla un sacco, e invece non è che si faccia tantissimo, salvo felici eccezioni.

Una di queste felici – anzi, felicissime – eccezioni è costituita dal gruppo altoatesino dei Vinum Hotels, un’associazione che comprende ventinove strutture alberghiere sudtirolesi a conduzione familiare, che mettono a disposizione degli specifici pacchetti di iniziative correlate al vino. Che so, la proposta “vino & vignaiolo”, che suggerisce “il piacere di dormire tra i vigneti”, oppure l’offerta “vino & ristoranti”, ed è facile intuire di cosa si tratti, o ancora il “sapere di vino”, con le visite alle cantine.

Ma c’è di più. C’è che alcuni, fra i ventinove albergatori, sono anche produttori di vino, e adesso le loro bottiglie sono in vendita anche su un negozio on line integrato nel sito dei Vinum Hotels (che rimanda all’ecommerce della Meraner Weinhaus). Mica male.

I cinque alberghi con cantina sono la Tenuta Stroblhof di San Michele Appiano, la Tenuta Pacherhof di Novacella, la Tenuta Klosterhof di Caldaro, e poi ancora Schloss Plars a Lagundo e infine, a Marlengo, il Romantik Hotel Oberwirt della famiglia Waldner, che possiede anche la Tenuta Eichenstein.

Alcuni dei vini di questi produttori-albergatori sono anche piuttosto noti. Se dovessi consigliarne tre e solo tre, opterei per questi, che ritengo assolutamente esemplificativi dei rispettivi territori:

  • Pacherhof, Alto Adige Sylvaner Alte Reben: Andreas Huber è uno dei massimi interpreti del Sylvaner in Val d’Isarco, e lo propone in versioni ricche di florealità;
  • Stroblhof, Alto Adige Pinot Bianco Strahler: un classico di questa cantina, la frutta bianca che si presenta al palato croccante, succosa e insieme polposa;
  • Klosterhof, Kalterersee Classico Superiore Plantaditsch: ragazzi, a me la schiava piace, con quel ricordo di violetta e di mandorle e la sua gastronomicità.

Ah, solo una nota ulteriore: il bottone del Vinum Shop è in alto a destra sulla home page del sito dei Vinum Hotels.


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