Il vino francese, Macron e quella donna del Québec

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Quali sono le personalità più influenti quando si parla del vino francese? Sono Emmanuel Macron e una donna del Québec, Catherine Dagenais. In testa a pari merito.

Il primo è un nome noto, è il presidente della Repubblica francese e La Revue du Vin de France lo colloca al numero uno tra coloro che contano di più nel mondo del vino transalpino perché ha avuto il coraggio di sostenerlo, il vino, in un ambiente politico che sembra ostile, tant’è che da quelle parti c’è una legge, la loi Évin, che è particolarmente restrittiva anche sulla stessa pubblicità del vino. Ebbene, Macron ha dichiarato che lui beve un bicchiere di vino a mezzogiorno e uno la sera, il che può sembrare un’affermazione perfino banale, ma che è invece in totale controtendenza quando si ha a che fare con la politica francese.

Detto questo, cosa ci fa una canadese ex aequo col presidente francese nella lista delle personalità eminenti del vino di Francia? Be’, ci sta benissimo lassù se si pensa che Catherine Dagenais è la presidente della Société des alcools du Québec, in sigla Saq, ossia il monopolio pubblico dei vini del Québec. E la Saq importa ogni anno vino dalla Francia per la bellezza di 800 milioni di euro. Laureata in business administration a Montréal nel 1987, opera da trent’anni nel mondo del commercio. È entrata nella Saq nel 2000 come direttore distrettuale e poi è salita al ruolo di direttore vendite del Québec occidentale e poi è diventata vicepresidente della rete vendite nel 2008 e ha dato slancio alla crescita del presidio territoriale del monopolio e all’esplosione delle vendite di vino e poi eccola vicepresidente dell’area strategica nel 2014 e vicepresidente della Saq nel 2017 fino ad arrivarne al vertice assoluto nel giugno di quest’anno. Chapeau.


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