I vini di Chambolle, Morey e dintorni, il millesimo 2014

denis_400

Nella Côte de Nuits, Chambolle e Morey occupano un posto particolare. Come spesso capita, i loro nomi hanno visto l’aggiunta di un Grand Cru, a segnalare l’intimo legame tra la vigna e i villaggi. Insieme contano sei Grands Crus e 44 Premier Cru.

Di seguito racconto i loro vini: stiamo parlando del 2014, salvo alcune eccezioni di volta in volta segnalate. Gli assaggi vengono tutti da Les Grands Jours de Bourgogne.

Domaine Arlaud
Chambolle-Musigny: pinot nero croccante, leggermente austero. (85/100)
Chambolle-Musigny 1er Cru Les Noirots: più carattere e profondità, maggiore struttura e lunghezza. (87/100)
Morey-Saint-Denis 1er Cru les Ruchots: minerale, il vino va ancora più lontano, terra e fiori, lungo. (90/100)
Clos Saint-Denis Grand Cru: un carattere enigmatico, erbe e fiori ma non si rivela pienamente. Lo farà nel tempo. (91/100)

Ghislaine Barthod
Chambolle-Musigny: un pinot fruttato e aperto, facile e beverino. (84/100)

Frédéric Magnien
Chambolle-Musigny 1er Cru Les Charmes Vieilles Vignes: ciliegia, minerale, fruttato. Il tannino ha bisogno di tempo. (86/100)
Chambolle-Musigny 1er Cru Les Borniques: più austero e secco, evidenza minerale. (83/100)
Morey-Saint-Denis Ruchots: una impressione di diluizione, austero e floreale. (84/100)

Michel Magnien
Chambolle-Musigny 1er Cru les Sentiers: profumato, fiori, rosa, ciliegia e spezie. Facile di accesso, nel finale escono i tannini. (86/100)
Clos de la Roche: molta materia e anche molto legno, fiori minerale e lungo. Si farà. (90/100)

Stéphane Magnien
Morey-Saint-Denis: una parcella che tocca un Grand Cru, il Clos de La Roche. Forse per questo ha un profilo di gran classe, fine e delicato è uno dei villages migliori in assoluto. (90/100)
Clos Saint-Denis Grand Cru: minerale ed elegante, lungo, si apre su un frutto maturo e caldo. (92/100)

Gérard Raphet
Chambolle-Musigny: non potente, facile e con una discreta complessità. (85/100)
Clos de la Roche Grand Cru: colore leggero, fine e delicato, diventa setoso e leggiadro al palato, bellissimo finale. (94/100)
Clos de la Roche Grand Cru 2011: annata più difficile, vino pronto con cenni di vegetale, piacevole. (87/100)

Chantal Rémy
Clos de la Roche Grand Cru: semplice, facile, non a livello del suo blasone. (83/100)

Taupenot-Merme
Chambolle-Musigny 1er Cru la Combe d’Orveau 2013: moderno. Giovane e lungo. (86/100)
Chambolle-Musigny 1er Cru la Combe d’Orveau: tecnico e tannico, il frutto non esce e resta solo il tannino. (82/100)
Morey-Saint-Denis 1er Cru La Riotte: chiuso, un frutto piuttosto stereotipato, prevale la tecnica. (84/100)


Scrivi un commento