Vai col sanpàn, e il frizzante naturale è proprio grande

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Me li ricordo i tempi del sanpàn. Lo si definiva così, dalle mie parti, il vino contadino che faceva il botto e le bolle e la schiuma, e il riferimento verbale allo Champagne era evidente. Il suono di quell’appellativo popolare l’ho ritrovato sull’etichetta di un vino frizzante, dove ho visto scritto “Shan pan”, con la acca che però sembra una bi, tant’è che è facile leggere “Sban pan”, come in effetti lo citano alcuni, tant’è che ho scritto all’azienda per aver chiarimenti e mi hanno risposto che è “Shan-Pan specificando che la pronuncia è San Pan”.

Vabbé, la questione però non è quella semantica. La questione è un’altra ed è la solita che mi pongo quando mi trovo nel calice un vino del genere: se devo dargli un voto, un rating, un giudizio, lo devo valutare secondo la scuola classica della struttura del vino oppure devo orientarmi secondo la sua piacevolezza? Perché, guardate, se si bada al pensiero classico, questo qui è un vino che non credo si porti a casa un punteggione, ma se si guarda in direzione della piacevolezza – che, per carità, deve essere anche accompagnata da sostanza, sennò stiamo a parlare di una bibita – allora il punteggione può fioccare anche se manca la potenza. Insomma, tutta la premessa mi serve per dire che a me ‘sto Shan Pan, vino frizzante “sui lieviti” e per di più “naturale”, fatto in Piemonte dalla Cascina Zerbetta, è piaciuto proprio tanto durante degli assaggi di vini di vigneron aderenti a VinNatur, e dunque il punteggione gliel’ho dato.

La Cascina Zerbetta è “l’azienda biologica di 7 ettari di Paolo Antonio Malfatti, vignaiolo non di nascita ma per passione e studio, coronando un sogno coltivato sin da bambino” (così leggo sul sito). Sta a Quargnento, in provincia di Alessandria, terra di Monferrato. Vi ho detto quel che c’è scritto sul sito a proposito del vignaiolo, ma di questo vino non vi si trova traccia. Peccato (perché non lo si aggiorna il sito quando lo si ha, accidenti?). Insomma, non ho la minima idea delle uve con cui viene fatto e neppure dell’annata, ché essendo fuori doc e igt il millesimo non è riportato, anche se penso sia frutto della vendemmia del 2017.

Orbene, il vino si presenta torbidino e chiarissimo. Bel colore, mi piace molto. Naso lievitoso, da birra blanche per capirci, e insieme ha fiori e vene agrumate (come un birra blanche, per capirci di nuovo). In bocca continua sullo stesso tono ed anzi accelera e dunque è ancora più ricco di fiori, anche di zagara, e ha note di arancia e di mandarino e di cedro delicate e piacevoli. La carbonica è misurata, non disturba epperò rinfresca assai. Niente vene amare, che sono sempre il mio terrore quando bevo un frizzante fatto sui lieviti. Mi piace parecchio e lo consiglierei come perfetta bevuta estiva golosissima. Grande personalità, mette insieme proprio golosità e carattere. Piacevolissimo, e dunque punteggione.

Shan Pan Vino Bianco Frizzante Cascina Zerbetta
(92/100)

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