Un Vouvray Moelleux non proprio di facile approccio

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Figlio di un’annata insolitamente calda anche nella Loira, il Vouvray Moelleux 2003 di Lemaire Fournier è uno chenin vinificato in modalità “naturale”, quindi non proprio di facile approccio. La differenza l’ha fatta il tempo. Quello trascorso dopo l’apertura.

Inizialmente scontroso e ancora ricco di carbonica, ha avuto bisogno di una settimana per compiere una vera e propria metamorfosi. Leggiadro ma anche strutturato e alcolico al palato, riflette al tempo stesso il suo terroir e l’anno in cui è stato prodotto. La mela cotogna è più in composta che fresca, poi si sentono la cera d’api, la frutta secca e la cannella. Più potente del consueto, la classe del terroir riesce a rilanciare le sensazioni più fini che appartengono a questa tipologia.

Vouvray Moelleux 2003 Lemaire Fournier
(89/100)

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