Un vino per cui non c’è aggettivo migliore di luminoso

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Ci sono vini per i quali non trovo un aggettivo migliore di “luminoso”. Avete presente la luce abbagliante di certe giornate d’estate quando si esce dalla penombra della casa e là fuori il sole è perfino accecante e per un istante si resta abbagliati? Ecco, alcuni vini sono così, da tanta luce hanno dentro di sé.

Uno dei vini più “luminosi” che ho bevuto e ribevuto di nuovo negli ultimi mesi è il Lupi e Sirene, la Riserva 2013 del Brunello di Montalcino del Podere Le Ripi. Che è uno di quei vini che possono mettere in crisi due categorie di persone, e sono quelle che pensano che un vino “naturale” non posso sfoggiare una nitidezza assoluta e quelle che pensano che un vino “naturale” non debba sfoggiare una nitidezza assoluta. Nel senso che i primi sono scettici sul fatto che “naturale” possa significare “fine” e i secondi pretenderebbero che “naturale” dovesse per forza voler dire “imperfetto”. Bene, entrambi si lascino abbagliare dalla luminosità di questo Brunello, perché questa è la prova che la quadratura del cerchio non solo esiste, ma pare nuovi avvincenti scenari.

L’ho bevuto due volte ed entrambe mi ha dato la stessa impressione. Quella di un frutto straordinariamente croccante – e sembra proprio di sentirlo che fa “croc” sotto gli incisivi e il succo ti sprizza nella bozza – e, appunto, di una luminosità che lascia disarmati.

Un vino bellissimo.

Brunello di Montalcino Riserva Lupi e Sirene 2013 Podere Le Ripi
(98/100)

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