Un Taibane in grande forma (il 2000)

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Era da qualche tempo che non assaggiavo la vendemmia tardiva di garganega della Biancara. Ho aperto la 2000. Il colore è bellissimo, dorato con riflessi verdolini. Dopo un inizio non proprio facile a causa della presenza di carbonica, il vino cresce in maniera continua nel bicchiere.

È uno spettacolo che si dipana. Camomilla, anice, erbe officinali, tè. Diventa sempre più solare ed esotico, ecco allora che arrivano il mandarino, il frutto della passione, la menta, il pepe verde e il cappero, sembra di essere immersi nel mediterraneo e non tra le colline di Gambellara.

Non aspettatevi un palato dolce, gli zuccheri sono più un esaltatore di sapori che un elemento di dolcezza. A dispetto di chi sostiene che l’acidità è sempre fondamentale, siamo di fronte a un vino decisamente poco dotato sotto questo aspetto, ma che non ce lo fa rimpiangere. Un Taibane in grande forma.

Taibane Vendemmia Tardiva 2000 La Biancara
(95/100)

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