Un syrah didattico

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Potrei definirlo un vino didattico. Nel senso che se mi domandaste da dove cominciare per comprendere quel che può dare il syrah nel tratto settentrionale della valle del Rodano, ma senza dissanguare il portafoglio, questo è il vino che vi suggerirei subito d’assaggiare, ossia Les Meysonniers di Chapoutier, nome grosso e importante della zona.

I tratti distintivi del vitigno e del territorio ci son tutti, pur senza i picchi vertiginosi d’altre produzioni, e dunque la porpora, la speziatura pepata, la violetta accennata, il frutto rosso croccante, quell’accenno minerale di grafite (di matita) sul fondo.

Beva notevole.

Crozes-Hermitage Les Meysonniers 2015 M. Chapoutier
(87/100)


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2 comments

  1. Angelo Rispondi

    Come hai specificato grafite=matita, mi puoi tradurre il croccante dei frutti rossi? L’unico che ricordo in tal senso é il melograno. Ma melograno è frutto rosso? Nel colore , claro que si, ma no se si misma
    Categoría?

  2. Andrea Tibaldi Rispondi

    Io adoro i Sirah “didattici”. E ritengo sia meglio pescarli nelle appellation basse come Crozes e in parte Saint Joseph o addirittura tra i Vin de Pays. Troppo spesso le espressioni più alte (oltre a costare una cifra) perdono le caratteristiche del vitigno, diventando vinoni in cui si perdono le caratteristiche del vitigno e che si fa molta fatica (o meglio io faccio fatica) a collocare.
    Questo vale soprattutto per gli Hermitage e i Cornas (ma anche ahimè per molti Saint Joseph), meno per i Cote Rotie dove invece spesso il frutto rimane (guardacaso è l’AOC più a nord di tutte).
    Purtroppo quella zona della Francia sta diventando sempre più inaccessibile, i buoni Crozes arrivano a costare più di 20 euro… e stiamo parlando del “vinaccio di pianura”, ovvero il gradino sopra il VDP.

    Angelo il frutto di questi sirah non è maturo, men che meno in confettura. È qualcosa di più fresco, forse intendeva quello.