Un rosato può valere 100 centesimi (certo che può)

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Il punteggio di 100 centesimi viene attribuito solo ai vini perfetti, anche se il concetto stesso di perfezione è ovviamente soggettivo. Quel che domando è se un vino rosa possa valere un punteggio di 100 centesimi. La mia risposta è affermativa, perché ne ho bevuto uno che li vale. Viene dalla Spagna, dalla Rioja, ed è di un’azienda famosa per l’aristrocratica eleganza dei suoi vini che si affinano a lungo, pazientemente, prima di finire sugli scaffali. Si tratta della Bodegas R. López de Heredia Viña Tondonia e il vino è il Viña Tondonia rosato del 2010. Sì, ho detto 2010 e, se avete la clamorosa e sfacciata fortuna di trovarlo, è l’annata che è in commercio adesso.

Per me si tratta della quadratura del cerchio, impresa che pare impossibile e invece qui è riuscita. Intendo che questa è la prova assoluta di quanto insisto nel dire da tempo, ossia che il vino rosa è una categoria a sé e che è profondamente sbagliato interpretarlo come un “quasi bianco” o un “quasi rosso”, perché quand’è fatto bene non ha nulla da spartire col bianco e col rosso ed è un gran vino. Questo è grandissimo.

Intanto, che non sia di annata giovinetta lo si può presupporre solo dalla fittezza della spezia, che è elegantissima e gentile, eppure ricca. La freschezza e il sale tonificano e ringiovaniscono il sorso, e parlo a ragion veduta proprio di “sorso”, perché questo è un vino da centellinare, goccia su goccia, tant’è dinamico e vibrante e avvolgente e secco al palato. Comunque, rifiuta il freddo, e si esprime al meglio alla temperatura di un rosso leggero e vuole un calice ampio per liberare progressivamente tutta la sua fittezza aromatica.

Il colore? Una buccia di cipolla leggera. Quella pellicola che si distacca dal bulbo e vola via con il vento.

Meraviglioso. Un vino che ogni rosatista dovrebbe avere l’occasione e la fortuna di bere.

Rioja Rosado Viña Tondonia 2010 Bodegas R. López de Heredia Viña Tondonia 
(100/100)


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