Un nuovo chef de cave per Charles Heidsieck

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Cyril Brun ha 46 anni. È nato ad Aÿ, Champagne, da una storica famiglia di produttori di uva, commercianti e produttori di barrique. È enologo. Negli ultimi quindici anni è stato il responsabile della comunicazione e dello sviluppo vinicolo della maison Veuve Clicquot. Dal 25 maggio sarà il nuovo chef de cave della maison Charles Heidsieck.
“Dopo la tragica scomparsa di Thierry Roset nell’ottobre 2014, siamo felici di dare il benvenuto a Cyril come Chef de Caves. Cyril avrà il compito di portare avanti l’eccezionale lavoro svolto dai suoi predecessori, sia in Champagne che a livello internazionale, grazie alla sua riconosciuta esperienza e passione”: è questo l’annuncio, sobriamente champagnista, di Cécile Bonnefond, presidente della Charles Heidsieck.
Colpiscono, oltre alla sobrietà, due aspetti in quest’annuncio. Il primo: alla Charles Heidsieck non hanno timori a citare un altro brand champagnista, Veuve Clicquot. Il secondo: Cyril viene chiamato confidenzialmente così, col nome di battesimo. Inusuale, non convenzionale, familiare.
“Cyril – continua il comunicato della maison – sarà responsabile sia della conduzione tecnico enologica, in perfetta continuità e coerenza con lo stile ‘Charles’, sia della comunicazione in Francia e nei mercati internazionali. Sarà inoltre responsabile delle relazioni con i fornitori e partner”.
La maison ha una storia importante, di quelle che possono far tremare i polsi a chi ne ha responsabiità. Charles Heidsieck, imprenditore “visionario” ante litteram, gentleman dandy e appassionato viaggiatore, fondò la casa di Champagne nel 1851. Già nel 1852 era sbarcato a New York per presentare i suoi Champagne all’America.
Buon lavoro, monsieur Cyril.


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