Un grande vino è come un film

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Un grande vino è come un film. Non come una fotografia, che è statica. Ha proprio la dinamicità di un film, con la sua sequenza di sensazioni, di suggestioni.

Avrei voluto esprimerla io una similitudine del genere. Invece l’ho letta. In un’intervista della Revue du Vin de France a Gabriel Lepousez, un esperto francese di neuroscienze (che insegna) e di analisi sensoriale.

Dice così (più o meno, la traduzione è mia) nell’intervista: “Il grande vino non offre di sé solo un’immagine sensoriale, offre qualcosa di dinamico. Si evolve in bocca. Il grande vino è un film, una sequenza di aromi, a scatti, a ondate, e sono segni della sua ricchezza, della sua complessità. Questo suo movimento indica che il vino è vivo”.

Bella questa cosa del film. Vera questa cosa del film. Affascinante.


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