Un Cerasuolo del 2007 (quello di Valentini)

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Al naso non ci si sbaglia, siamo nel puro Valentini. Parlo del suo Cerasuolo d’Abruzzo, annata 2007 Valentini. Dunque, terra bagnata e un frutto decadente di albicocca e frutta dolce. Coi minuti appaiono l’arancia, il rabarbaro, la ciliegia passita e una sapidità marina. Ricco e grasso, sa restare comunque fine. A me ricorda un Porto tawny per il suo lato evoluto e i rosé della Loira di Mark Angéli per la dolcezza del palato. Un vino interessante per la sua dichiarata diversità. Ottima beva.

Cerasuolo d’Abruzzo 2007 Valentini
(91/ 100)

Ho assaggiato anche il Cerasuolo 2009. Una bottiglia non perfetta a causa del tappo. Per qualche secondo si ha l’impressione di un vino straordinario, più verticale e sottile del precedente. La cosa dura pochissimo, poi entra il tappo e si fatica a valutarlo correttamente.

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