Un buon quintetto di Amarone 2012

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Ho già detto che all’Anteprima dell’Amarone dell’annata 2012 i due vini che più mi hanno impressionato sono stati quelli de La Giuva e di Cà Rugate. Però ce ne sono almeno altri cinque che secondo me meritano. Sono fatti da qualche nome noto, ma anche da qualche outsider, a dimostrazione che ci sono realtà d’interesse che continuano ad affiorare nelle vallate valpolicellesi.
Insomma, ecco cinque vini che meritano di essere provati.
Amarone della Valpolicella 2012 Massimago
L’azienda è una di quelle che stanno emergendo. Il vino ha naso floreale, tracce di fruttino rosso, sottile vena officinale. D’accordo, ora la bocca è calda di alcol, ed è un po’ un peccato, perché la leggerezza floreale torna comunque a farsi avanti insieme con il fruttino. Il tannino è saldo, vivido, e promette buona tenuta nel tempo. Un vino che potrebbe dare sorprese. 89+
Amarone della Valpolicella Classico 2012 Monte del Frà
Che quest’azienda di Custoza abbia “preso mano” con il territorio valpolicellese non desta più alcuna sorpresa. L’Amarone del 2012 mi è piaciuto perché sa garantire una buona beva, e parlare di beva per un Amarone può risultare sorprendente. Al naso il vino sembra un po’ verde, ma è una traccia alpestre, vagamente officinale, e comunque ha un bel frutto. In bocca il vino è succoso, scattante, ha allungo e tensione. Mi piace nel suo genere non concentrato. 89
Amarone della Valpolicella Classico 2012 Vigneti di Ettore
Ecco, questa per me è una sorpresa, un’aziendina di cui non ho mai sentito parlare prima, ma che mi pare prometta bene, se devo giudicare dall’Amarone del 2012. Certo, la traccia di rovere è presente, ma a mio avviso dovrebbe fondersi bene in tempi ragionevoli. Perché il frutto è ben presente, e c’è corrispondenza tra olfatto e palato. Terribilmente presto per berlo, ma direi che vale la pena giocarci una scommessa. 88+
Amarone della Valpolicella Classico 2012 Fratelli Degani
Naso molto complesso dal lato officinale, con la salvia, il timo, la menta soprattutto, tanta menta selvatica. La bocca è scattante, croccante, compatta ma non aggressiva. Il tannino è saldo e promette di sostenere a lungo il vino. Ecco, magari una qualche dolcezza un po’ vanigliata smorza un po’ il mio entusiasmo, però è molto ben fatto. 88+
Amarone della Valpolicella 2012 Giovanni Ederle
Un outsider con un vino che mi ha fatto riflettere a lungo, ma credo valga la pena giocarci un’altra scommessa. Sembra infatti quasi una prova da vasca, davvero un bebè. Al naso ha da subito un accenno vinoso. Lampone, melagrana. Poi anche officinale. Dal lato olfattivo cambia in continuazione, e questo mi fa pensar bene, parecchio. In bocca il frutto è succoso e maturo, ma senza sdolcinature da confettura. Ha tannino saldo. L’alcol marca un po’. 87+


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