Un bell’esordio a Soave, la Cantina Martinelli

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Nel territorio del Soave sta accadendo qualcosa di curioso e per certi versi affascinante. Quasi ogni anno viene fuori una nuova realtà produttiva, e si tratta in genere di micro aziendine che hanno pochissima vigna e che fanno dunque un numero molto piccolo di bottiglie e che guardano con interesse verso i confini della sostenibilità, del naturale insomma.

Prendiamo il caso di Dario Martinelli. Quel suo pezzetto di vigna, un ettaro e venti appena, l’aveva comprato ancora venticinque anni fa, su a Castelcerino, al confine con Fittà, colline del comune di Soave. Ora che è andato in pensione ha pensato fosse arrivato il momento di cominciare a farci il vino. Così si è buttato in questa nuova avventura insieme col figlio Francesco, che prima aveva fatto esperienza nella ristorazione, e ad Antonio Zappoli, che sa di agronomia e ha dato la spinta all’iniziativa. La prima annata in bottiglia è stata la 2017. Un esordio, insomma. Il vino l’ho assaggiato al Soave Versus. E mi è piaciuto. Un buon esordio.

Il Soave Il Gigante ha profumi da garganega macerata, e dunque la mela soprattutto, e poi i tratti sulfurei che sono tipici dei suoli di Castelcerino. Una freschezza in rilievo, una tensione consistente.

Bella la grafica dell’etichetta, il che non guasta.

Soave Il Gigante 2017 Cantina Martinelli
(88/100)

 

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