Tutti i numeri (veri) del Prosecco Rosé

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Sul “nuovo” Prosecco Rosé ne ho lette e sentite di ogni genere da quando, il 20 maggio, il Comitato nazionale Vini del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ne ha approvata l’introduzione nel disciplinare della doc del Prosecco.

Molti commenti degli scettici si sono indirizzati sulla “scelta” di usare il pinot nero, vinificato in rosso, per dare il colore rosa al Prosecco Rosé. Ho già detto che questa obiezione non la capisco, visto che il pinot nero nel disciplinare del Prosecco doc c’è già. Perché mai dovrebbe andar bene vinificarlo in bianco per fare un Prosecco “bianco”, mentre non va più bene vinificarlo in rosso per fare lo stesso Prosecco “rosa”? A parte questo, vediamo, numeri alla mano, come stanno le cose.

I produttori della doc Prosecco sono circa 350. Già prima dell’introduzione del Prosecco Rosé, il 57% di loro produceva comunque uno spumante rosé. Nel 2018, le loro bottiglie con le bollicine rosa sono state in tutto pari a 37 milioni, una quantità che corrisponde all’8% circa dei 464 milioni di bottiglie del Prosecco doc.

Da parte degli oppositori all’uso del pinot nero, si dice che non ce n’è abbastanza. Non è vero, ce n’è di più di quello che serve. La coltivazione del pinot nero è già autorizzata in tutte e nove le province della doc del Prosecco, tant’è che ne esistono all’incira 650 ettari, di proprietà di ben 734 aziende viticole. L’88% dei vigneti di pinot nero è nell’area veneta del Prosecco doc. In particolare, ce ne sono 263 ettari nella provincia di Treviso, 172 nel Vicentino e 105 nel Veneziano e il resto fra Padovano e Bellunese. Nel Friuli Venezia Giulia gli ettari sono un’ottantina. Bene, mettiamo che l’ipotesi sia quella di trasformare quasi tutte le “bollicine rosa” già esistenti in Prosecco Rosé. Diciamo che dei 37 milioni attuali se ne vogliano “convertire” a Prosecco Rosé intorno ai 30 milioni. Per farli, stanti le diverse rese ammesse per le due varietà e le percentuali utilizzabili di entrambe, serve l’uva di 1.417 ettari di glera e di 333 ettari di pinot nero. Ebbene, i 333 ettari “necessari” di pinot nero sono circa la metà dei 650 ettari già esistenti.

Insisto, come si fa a dire che i conti non quadrano? Le opinioni sono opinioni, i numeri sono numeri, e le cifre dicono che il Prosecco Rosé i conti li quadra. Ampiamente.


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1 comment

  1. Davide Sarti Rispondi

    D’accordissimo! Poi credo che la presenza in Rosa del Pinot Nero dia un tocco di eleganza in più in quanto sarà notato maggiormente