Trento e Trentodoc, ci scrive Kerin O’Keefe

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È purtroppo un bel po’ di tempo che non vedo di persona Kerin O’Keefe, che ritengo una delle wine writer internazionali più attente e preparate in materia di vino italiano. È per questa considerazione che mi trovo abbastanza spesso a citarla nei miei interventi. Ho parlato anche di un suo articolo uscito su Wine Enthusiast sulle bollicine trentine. Ne ho approfittato per dire la mia opinione sulla doc Trento e sul marchio Trentodoc. Ora mi scrive Kerin e mi chiede di far sapere la sua interpretazione. Lo faccio molto, molto volentieri, ringraziandola per il suo intervento, che mi pare molto chiaro e che ritengo faccia ulteriormente riflettere sul valore della denominazione di origine Trento.
Ecco la lettera di Kerin O’Keefe. Invito a leggerla con attenzione.
“Ciao Angelo, grazie per il tuo interesse per il mio articolo (e anche altri precedenti) ma temo che ci sia stato un fraintendimento nella tua interpretazione. Ti chiedo gentilmente di pubblicare questa mia risposta che credo possa anche essere interessante per i tuoi lettori sulla questione di Trentodoc.
Ti assicuro che non sono stata ‘ingannata’: se i lettori del mio articolo cliccano sulle recensioni alla fine, vedono subito che i vini sono indicati nel nostro database come Trento. Se uno va sul sito winemag.com per guardare tutte le recensioni e mettono dentro Trento vedono tutte le recensioni, mentre se inseriscono Trentodoc non viene fuori nulla, dato che tutti i vini in questione vengono inseriti con il nome della loro DOC: Trento.
Ho usato – di proposito – il termine ‘appellation’ quando ho scritto: “Labeled under the Trentodoc appellation” perchè in inglese, appellation significa “an identifying name, title or designation”. Quindi, Trentodoc è una appellation.
Nonostante il ‘marchio’ Trentodoc, in USA la gente lo chiama quasi sempre Trento. E come ho spiegato, la maggioranza di  non-italiani non capiscono che DOC è stato incorporato in un marchio distintivo e credono che ci si riferisce semplicemente al fatto che il vino è DOC.
Ma dato che Trentodoc è il nome sull’etichetta frontale, questo nome va spiegato, ma senza tutta la polemica e la storia burocratica che ci sta dietro, assolutamente non interessante per i consumatori. E sarebbe impensabile scrivere Trento Trentodoc. Come ho detto nell’articolo, secondo me il nome dovrebbe essere conosciuto solo come Trento, e qui intendo sulle etichette davanti, ma anche presentato così dai produttori stessi.
Ma alla fine ai miei lettori interessa solo se il vino è buono o no, e da questo punto di vista Trentodoc non ha nessun problema.
Grazie ancora Angelo, e spero che le mie precisazioni ti hanno chiarito la mia posizione su Trentodoc”.


1 comment

  1. TRENTODOC, LA PAROLA A KERIN O'KEEFE - TRENTINO WINE BLOG Rispondi

    […] prestigiosa della rivista Wine Enthusiast. La pubblico volentieri. Forse è vero che sia io, sia Angelo Peretti, abbiamo equivocato le parole della O’Keefe: può darsi.  Ma questo non fa altro che […]