I trentini da Trentini, la Confraternita bacchica a Soave

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La Confraternita enogastronomica trentina di Bacco quest’anno per la tradizionale gita autunnale (sabato 26 ottobre) ha scelto le colline veronesi di Soave e di Grezzana, terre del vino e dell’olio, anche per omaggiare un illustre enologo trentino, Bruno Trentini. In mattinata è prevista la visita al nuovo quartier generale della Cantina di Soave, nel pomeriggio trasferimento al frantoio Redoro della famiglia Salvagno per la spremitura delle olive. Nella visita a Soave i wine lover trentini saranno accompagnati dal direttore generale della Cantina, l’enologo Bruno Trentini che illustrerà le caratteristiche della nuova cantina, la più grande cantina cooperativa d’Europa. Inaugurata un mese fa (investimento 90 milioni di euro), si estende su una superficie totale di 11 ettari, di cui 35 mila metri quadrati coperti: dal conferimento delle uve all’imbottigliamento, dallo stoccaggio alla logistica, dal magazzino automatizzato agli uffici. Due sono le linee di imbottigliamento con un potenziale di 80  milioni di bottiglie. Tra le etichette più prestigiose della Cantina ricordiamo l’Amarone Rocca Sveva, il Recioto di Soave Poesie, le bollicine Perlit e il gioiello di famiglia, lo spumante metodo classico Brut Riserva Equipe5.

A proposito di Equipe5, va ricordato che furono cinque giovani ex allievi dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige (Leonello Letrari, Bepi Andreaus, Ferdinando Mario Tonon, Pietro Tura e Riccardo Zanetti) a creare nel 1961 quello che sarebbe diventato, assieme a Ferrari, uno dei simboli della spumantistica italiana. Negli anni Ottanta, dopo una breve e sfortunata parentesi Buton, il brand, su insistenza di un un altro giovane enologo trentino, Bruno Trentini, fu acquisito dalla Cantina di Soave. Equipe5 (Chardonnay 80%, Pinot Nero 20%) matura per lunghi anni nelle storiche gallerie di Borgo Rocca Sveva e sul mercato è considerato uno dei più celebri spumanti metodo classico del panorama nazionale e internazionale.


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