Tracina, un solido gioiellino marinaresco a Cesenatico

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Ma certo che ci si deve fidare dei giovani! Ne ho piene le scatole di sentir mugugnare che i giovani d’oggi di qui e i giovani d’oggi di là. I giovani d’oggi sono competenti e hanno voglia di fare e di mettersi in gioco, altroché. Sennò come te lo spieghi, per dire, che un giovinotto come Christian Fava, sous chef di Alberto Faccani al Magnolia di Cesenatico, due stelle Michelin, molla un posto del genere per aprire insieme con un altro talentuoso giovin cuoco, Giulio Biroli, un locale nuovo nuovo, dove ci sono poi ancora altri ragazzi che sono preparatissimi?

È un ristorantino, il loro Tracina, proprio sul Porto Canale Leonardesco di Cesenatico, che innova l’idea di cucina piantando solidamente radici dentro ad una pienezza di sapori che trasuda territorialità e appartenenza. Capisco che detta così possa sembrare un’affermazione enfatica. Mi si creda, non lo è. Semmai confesso l’appagamento d’una sequenza di piatti che hanno in sé, insieme, freschezza e struttura, e uso non a caso due termini che solitamente s’attribuiscono ai vini di carattere, più che al desinare. Per dire che il paradigma è diverso.

Prendiamo il crudo di ricciola alla puttanesca col quale ho incominciato. Sulla ricciola a crudo m’aspetto in genere che s’intervenga sulla corda della delicatezza, ché è già perfetta di suo. Qui invece ecco gli aromi spiccatamente mediterranei, col di più di un pomodorino meridionale che è tutto sapore e affumicatura e acidità. Be’, nel piatto la ricciola conserva la traccia elegante e l’accompagnamento ne sospinge la delicatezza. Non è esser solidi, questo?

Poi, lo spaghettone burro, alici e pane croccante. Che avrei ripreso in un’ulteriore porzione. Parimenti robusto, parimenti rinfrescante. Stile riconoscibile, m’è venuto da pensare già a questo secondo piatto. Al terzo ne ho avuta la conferma. La rana pescatrice in guazzetto. La rana pescatrice, intendo, piccola e intiera, testa, occhi, lisca, frattaglia, nel segno del no waste, del non si butta via niente. Lussuriosa, goduriosamente sguazzante nel pomodoro. Certo, è una proposta che richiede pazienza al commensale nell’andare ad estrarre carni a lembo a lembo, ma il gioco è ripagato, eccome. La torta della rose, infine, è burrosamente avvolgente.

Lista dei vini per nulla convenzionale, e ci si trovano belle cose romagnole e italiane ed estere, a prezzi correttissimi. Chiedete magari, se volete, le proposte al bicchiere: io ho provato quest’opzione e il giovanissimo, capace sommelier ha saputo versarmi calici più che indovinati.

Ecco, esperienze del genere ti donano certezze sul futuro, ché sì, il futuro è dei giovani. Come questi.

Tracina – via Marino Moretti, 26 – Cesenatico (Forlì-Cesena) – tel. 0547 1670542


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3 comments

  1. vittoria forti Rispondi

    Sono stata e condivido pienamente, cibo squisito, pesce pazzesco, trattamente da grande ristorante e allo stesso tempo caloroso, prezzi giusti!! Bravi! 👏👏👏

    1. Angelo Peretti

      Angelo Peretti Rispondi

      Mi fa molto piacere che condivida la mia valutazione.

  2. Laura Rispondi

    Tutto buono spagettoni ottimi e per finire torta con zabaione caldo squisita. Complimenti .