Tra cucina mantovana e vini naturali

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Prima domanda: vi piace la cucina mantovana, quella proprio mantovana mantovana? Seconda domanda: vi piacciono i vini “naturali”? Le due domande possono essere invertite, ma sono complementari. Perché l’una e l’altra domanda, se hanno avuto risposta affermativa, vi portano alla Trattoria Stazione, a Castel d’Ario, in provincia di Mantova. Un posto dove mi piacerebbe andare più spesso. Un posto strepitoso, per coloro a cui piacciano la cucina di territorio e di tradizione e i vini nati da una forte attenzione alla vigna e all’ambiente.
La sala è grande, molto grande. Un salone da banchetti di quelli degli anni Sessanta-Settanta, anche se è stato rimodernato. Ai tavoli ci sono giovani coppie e clienti attempati. Un posto “democratico” insomma. Di personale ce ne lavora parecchio.
La lista dei piatti è piuttosto ampia. Per me, però, in questo locale occorrerebbe rendere obbligatorio a chiunque ordinare almeno il riso alla pilota, che a Castel d’Ario ha il marchietto della denominazione comunale. Lo fanno benissimo, da applausi: riso sgranato e carne di maiale in “pistume”, a tocchettini. Lo si può (lo si deve, direi) prendere nella variante “col puntèl”, ossia con sopra un’intera braciola di maiale, e si mangia un pezzo di braciola e una forchettata di riso. Oppure nell’ancora più consistente versione col puntèl misto, che prevede, a parte, un vassoio con braciola, costina di maiale e salsiccia, e in questo caso le carni, alternate, vanno seguite o accompagnare dal risotto.
Però prima del riso alla pilota o col puntèl, giusto – come dire – per aprire lo stomaco, consiglio il sorbir d’agnoli, ossia gli agnoli in brodo serviti nella tazza. A me piace farci il “bevr’in vin”, ossia versare nella tazza, dentro al brodo, un po’ di scurissimo Lambrusco mantovano. Ma del vino dico dopo.
Per ora resto al cibo, ed esorto chiunque a serbare spazio nello stomaco per i dolci. I dolci, al plurale, serviti dal carrello. Lussuriosi, come lussuriosa tradizione mantovana vuole.
Adesso il vino. Qui c’è altro di cui godere. Tanti vini biologici e biodinamici col meglio che l’Italia – e anche la terra mantovana – sappia offrire in materia. E prezzi che sono popolari, così come lo sono i prezzi dei piatti. Così finisce che invece di una bottiglia sola ne prendi (almeno) due.
Segnatevelo e andateci, se per caso non ci siete mai stati. Un monumento della gola.
Trattoria Stazione – via della Rimenbranza, 56 – Castel d’Ario (Mantova) – tel. 0376 660217

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1 comment

  1. Liliana Rispondi

    Si, buono, anche se io preferisco il “CORONA” sempre a castel d’ario. Qualità eccellente, abbondanza e famigliarità…….sembra d’essere a casa!!! Tutto nuovo ed accogliente, anche se non anni 60′. Devo dire che alla STAZIONE non mi sono trovata molto bene, per qualità è qualunquismo!!!w8