Ti Porto Io, la app che ti dice dove cercar cibi e vini

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Stefano Cantiero è un giornalista televisivo che da anni racconta la produzione agroalimentare prima veronese e poi dell’Italia settentrionale e poi non mettiamogli limiti. Lo fa in maniera disincantata e popolare e anche scherzosa, e però mai sopra le righe, e comunque informata e informativa. Da qualche tempo si è buttato in un nuova avventura, che è un’app per gli smartphone e si chiama Ti Porto Io. Lui, Stefano, stavolta è l’editore di se stesso, nel senso che in questa faccenda fa autoproduzione.

“In pratica – mi dice – è la sintesi di quasi vent’anni di lavoro dedicata alla ricerca delle peculiarità del territorio, veronese, vicentino, trentino, altoatesino, friulano e lombardo, che ho esplorato andando alla ricerca di quegli elementi gastronomici e culturali che ne evidenziassero la tipicità. Come ben sai, si tratta di una missione affascinante e stimolante, ma anche massacrante e per niente scontata, perché richiede curiosità, spirito di intraprendenza, intuito, capacità di raccontare con fedeltà evitando la banalità”.

“Da quasi vent’anni – prosegue (ché quando comincia a parlare fai fatica a fermarlo) – racconto storie e Ti Porto Io è una app che si basa sulle storie delle persone che vivono un territorio. Le incontro, le intervisto puntando all’essenza di ciò che devono e possono dire, corredo l’intervista con le immagini fatte da operatori professionisti cercando di far passare la dignità di questi personaggi attraverso le clip. Che molti definiscono emozionali, aggettivo che io declino volentieri sui protagonisti, perché sono proprio loro a dire chi sono, cosa fanno e soprattutto perché lo fanno”.

All’interno della app sono attualmente caricati circa un centinaio di video, divisi sostanzialmente in tre grandi categorie, che sono le “Storie Vere” di personaggi, le clip che raccontano le tradizioni locali e le “Cantierate”, ovvero dei minivideo che Stefano realizza col telefonino in modalità selfie. Ogni video è geolocalizzato e georeferenziato. In più, con la funzione geofencing – che è una di quelle cose che permettono le nuove tecnologie e che sembrano astruse, ma poi sono facili – è possibile ricevere una notifica personalizzata ogni qual volta ci si avvicina a uno dei luoghi che Stefano ha visitato e che ha raccolto nella app. Insomma, ad esempio, se uno con la app aperta passa a tre chilometri dall’agriturismo tal dei tali, dove è stato Cantiero e dove ha realizzato un video o una clip, ecco che riceve una notifica in automatico che invita ad andare a trovare il titolare e la sua famiglia. In pratica, è invertito l’ordine procedurale: non sei più tu a cercare un luogo, ma è il luogo che in pratica viene da te.

La app è gratuita e disponibile su iOS, Android e html5.


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