Tavel e i (grandi) rosé per l’inverno

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Considero i Tavel i perfetti rosé per l’autunno e l’inverno. Davvero, stanno benissimo con la cucina del periodo freddo dell’anno. Serviti freschi, non freddi. Per me sono irresistibili.

Tra i Tavel, ho decisamente un debole per quelli del Domaine de la Mordorée, che hanno oltretutto un potenziale di longevità consistente. Li ho bevuto anche di dieci anni, quando si erano fatti di una speziatura complessa, mentenendo integra la freschezza. In genere li preferisco con un paio di anni sulle spalle.

Di recente ho stappato i due Tavel del 2017, La Dame Rousse e La Reine des Bois.

Tavel La Dame Rousse 2017 Domaine de la Mordorée
Considero questo vino uno dei più grandi rosé che si facciano al mondo. È una cuvée dalle uve di varie parcelle, con suoli molto diversi. Forse sta nell’equilibrio che se ne raggiunge il suo segreto. Succoso di fruttino, tracce di agrumi, sul fondo il primo avanzare delle spezie. (90/100)

Tavel La Reine des Bois 2017 Domaine de la Mordorée
Proveniente dai tre ettari di vigne quarantenni sul Plateau de Vallongue, un terrazzo ricco di galet, i classici sassi schiacciati del Rodano, La Reine des Bois ha un frutto più denso, supportato da buona freschezza e da delicati sentori floreali, quasi vanigliati. (88/100)


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