Il sorso rasserenante della farmacopea barolista

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Ci illudevamo dell’umana onnipotenza e un virus ci ha fatti ripiombare nelle antiche paure, quelle delle generazioni passate, indifese di fronte alla malattia. Ci si affidava al “libera nos a malo”, ci si provava empiricamente coi “semplici”, i rimedi preparati con le erbe medicinali, talora secondo regole che rasentavano la magia e l’esoterismo. Speziali e farmacisti ed erboristi vi si applicavano invece con meticolosa ricerca.

Fu in farmacia che nacque un balsamo ieri dedicato alla cura del corpo ed oggi direi soprattutto a quella dello spirito, essendo per me sommamente in grado di donare serena piacevolezza, ed è il Barolo Chinato, di cui cerco di avere sempre scorta nella mia cantina.

Ne ho aperta una bottiglia in questi giorni, per destinarne il sorso a lenire quel vago principio d’ansia che ogni tanto umanamente mi coglie, e credo sia una sensazione che in molti proviamo. So che questo non era l’intento curativo della farmacopea originaria, ma che importa, quando si cerca conforto prima di tutto al pensiero. Ammetto d’esserne stato rasserenato, come sempre mi accade quando scopro l’equilibrio là dove è difficile che lo si raggiunga. Ho dunque trovato rasserentante equilibrio in una bottiglia del Barolo Chinato dei Fratelli Serio & Battista Borgogno che avevo messo da tempo a riposare (e reca infatti la vecchia etichettatura).

Talora prevale lo zucchero, che rende l’assaggio stucchevole, oppure è la spezia a prendere del tutto il sopravvento, annichilendo il vino, o ancora può infastidire certa ruvidità polverosa del legno o può essere l’alcol a comparire bruciante. Qui invece s’avverte il Barolo che viene da Cannubi e si fonde senza prevaricazione alcuna con le erbe officinali e la morbidezza è soffusa. Una grazia.

Barolo Chinato Fratelli Serio & Battista Borgogno
(90/100)


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1 comment

  1. Lanegano Rispondi

    Ho sempre in cantina per i momenti di sconforto (mai sarà utile come in questi tristi giorni…) una bottigli di Barolo Chinato di Cappellano. Un nettare prezioso e straordinario.