So che non volete il vino in lattina, ma per 69 milioni…

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Una cosa che riguarda solo lo 0,4 per cento del suo mercato di riferimento è degna di attenzione oppure no? La risposta è: dipende. Lo è se quello 0,4 per cento si vende a valori molto più alti della media, ad esempio. Oppure se è un’indicazione di qualche nuova tendenza montante.

Ecco, il vino in lattina rappresenta ad oggi solo lo 0,4 per cento del mercato americano del vino, ma il suo trend di crescita è impressionante. Nell’ultimo anno le vendite sono cresciute del 69 per cento. Oggi ammontano, in valore, a 69 milioni di dollari. Nel 2012 valevano appena 2 milioni. Ce n’è abbastanza per alzare le orecchie. E infatti le orecchie le hanno alzate i più grossi player del mercato vinicolo a stelle e strisce, che si stanno buttando in questo nuovo business.

Chi lo beve il vino in lattina? A quanto pare, soprattutto chi fa un pic nic o un barbecue all’aperto, in primavera o in estate ovviamente. Poi, chi fa sport o partecipa a eventi sportivi. Infine, gli immancabili (e anticonvenzionali) millenials. Per ora. Perché c’è chi è convinto che il mercato di riferimento si possa ampliare. E ci investe. Incominciando a mettere in lattina anche vini (americani) di un certo pregio. Tanto che Wine Spectator, sul quale ho letto queste notizie, dice che in recenti degustazioni alla cieca fatte dalla rivista una dozzina di vini in lattina hanno avuto valutazioni tra gli 85 e gli 89 punti. Mica male.

Dunque dico che so bene che non volete il vino in lattina, ma se il vino lo fate, be’, un pensierino a quei 69 milioni di dollari magari ci scappa.


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