Signore e signori, arriva l’Amarone del 2014

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Mi sto facendo l’idea che l’Anteprima dell’Amarone quest’anno possa essere piuttosto interessante. Prima di tutto perché ci sono in assaggio i vini dell’annata 2014. Quella vendemmia qualcuno – direi molti – la bocciarono senza scampo ancora prima che si realizzasse, convinti che le piogge continue l’avessero compromessa. Ci fu anche tra i produttori chi si affrettò a comunicare che non avrebbe prodotto l’Amarone di punta. Io invece fui tra coloro – non molti – che dissero di starci attenti, perché quella poteva essere la vendemmia del ritorno alla classicità per l’Amarone, che proprio in virtù di un andamento climatico difficile avrebbe potuto esprimersi con minori concentrazioni e maggiore freschezza, come accadeva in un passato che sembra lontanissimo, prima dell’infatuazione filo-parkeriana per il muscolo e la potenza. Tuttora in tanti pensano alla 2014 come un’annata piccola. Problematica sì, obietto io, ma piccola no. Vedremo, comunque. L’Anteprima di quest’anno ci dirà qualcosa di più.

A proposito, quest’anno si chiama Anteprima Amarone 50°, perché festeggia il cinquantenario della denominazione di origine valpolicellese, da cui ha avuto origine l’Amarone, che oggi ha una docg tutta sua, ma che allora, nel 1968, era solo una tipologia più secca del Recioto. Si chiamava infatti Recioto della Valpolicella Amarone. Di strada ne è stata fatta un bel po’, da quelle parti.

Il calendario riserva qualche sorpresa. Per esempio, vengono messi intorno al tavolo rappresentanti di diversi territori vinicoli del mondo sul tema della viticoltura sostenibile (ancora non c’è l’elenco, ma la cosa sembra promettente). Oppure si aprono (finalmente!) le degustazioni alla stampa specializzata fin dalla prima mattina, dividendo il programma della tasting room da quello del convegno istituzionale di apertura. Il tutto in quattro giornate di evento, di cui due aperte al pubblico e una, l’ultima, per gli operatori. Bene.

Con ordine, adesso, specificando (non ce ne sarebbe bsogno, forse) che la città che ospita l’Anteprima amaronista resta Verona e che a organizzare è il Consorzio di tutela della Valpolicella.

Si comincia venerdì 2 febbraio in Camera di Commercio con il Sustainable Winegrowing Summit, annunciato come “il primo confronto internazionale sui modelli di sostenibilità economica e territoriale dell’industria vitivinicola”. Una nota del Consorzio informa che ci saranno due sessioni di lavori nel corso delle quali relatori “provenienti da tutto il mondo” diranno la loro la mattina sullo stato dell’arte dei programmi di viticoltura sostenibile e poi, nel pomeriggio, su tematiche più strettamente economiche.

Da sabato 3 febbraio di si sposta al Palazzo della Gran Guardia, in piazza Bra. La sala degustazioni per la stampa apre alle 9.30 con l’Amarone dell’annata 2014. Alle 11 l’apertura di matrice istituzionale, cui si aggiunge la conversazione su “Arte e vino: il valore di un territorio”, che vede l’amico Andrea Andreoli, giornalista dell’emittente Telenuovo, intervistare Vittorio Sgarbi. Poi, dalle 12.30, i produttori presentano il loro Amarone del 2014 e di annate precedenti.

Il 4 febbraio l’Anteprima apre le porte al pubblico dalle 10 alle 19. Sul sito del Consorzio leggo che il biglietto costa 40 euro, scontati a 35 euro con l’acquisto online. Il giorno dopo l’ingresso è riservato agli operatori di settore, dalle 10 alle 17, con biglietto a 35 euro (30 euro online).


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